Colpire il cambiamento


Mia madre già inizia a parlare di “attentato ai giovani per scoraggiare loro che sono il cambiamento”.

Se nessun telegiornale ufficiale la smentirà nel giro di due settimane,
rafforzerà la fede nel suo intuito.

Se qualcuno in televisione continuerà a sosterene questa ipotesi,
sarà convinta che potrebbe avere ragione.

Ovviamente, non continuerà ad informarsi dopo che questo fatto sarà passato di moda.

E se fra parecchi anni, quanti ne servono a concludere le indagini, si scoprisse che la bomba fu piazzata da un quindicenne deluso d’amore (si suicidano, perché non devono uccidere?),
lei non lo verrebbe a sapere.

Avrebbe vissuto tanti anni in un paese dove il terrorismo attenta ai ragazzi perché sono il cambiamento.
In futuro i miei figli sentirebbero questa storia dalla nonna.
E per i miei figli sarebbe Storia.

L’unica cosa che mi consola,
è che non ho affatto intenzione di avere figli.

ANDREOTTI PIT STOP #2 (era successo già nel 2008)

ImmagineOggi, il replicante GiuliusX75Z-10 si è bloccato, 
come era capitato alla versione .9 nel 2008
 
La causa probabilmente un malfunzionamento dell’App “Polmonixum”
del sistema operativo installato,
una versione beta di Honeycomb non in commercio, disponibile soltanto per Nasa e retroguardia DC.

Trasportato al laboratorio, il replicante è stato sostituito con una versione aggiornata, 
GiuliusX75Z-11.

La democrazia può continuare. 

Hasta il Concertòn!

Cosa si celebra con la festa dei lavoratori?

I lavoratori?
Se così fosse, dovremmo fare un concerto anche alla commemorazione delle Fosse Ardeatine.

Se il 1 Maggio è la festa PER i lavoratori,
quella piazza è piena di imbucati.

Se è la festa di chi si batte per i diritti dei lavoratori,
non sarebbe meglio aspettare di vincere, prima?

Se è il più grande evento di campagna adesioni per i sindacati,
non sarebbe giusto che i sindacati pagassero per intero tutte le spese?

Se è una qualsiasi scusa per fare un concerto,
non potrebbero risparmiarci i present-predic-attori, più finti degli zigomi di Gabriella Carlucci, che interrompono la musica con le stronzate scritte da tristi battutari per pensionati?

Insomma, l’unico senso che ha questa festa è il fare festa.
Legittimo, per carità, ma che lo rende tanto importante quanto
una sbronza tra quattro amici davanti davanti alla playstation.

E’ vero che è un evento privo di significato, MA come tutte le feste migliori.

Però è ipocrita.
Le cose immorali si fanno per i propri interessi, e io non giudico chi fa i propri interessi.
L’ipocrisia invece si usa per prendermi per il culo, e questo è insopportabile.

Non ultimo rimpianto, è il malcelato messaggio che vogliono sublimarti, ossia che
se saltelli ad un concerto
stai partecipando ad una lotta. 

Le 10 Meglio Domande a Mario Monti

(Liberamente ispirate a queste altre 10 serie domande, by Carlo Gubitosa)

1) Presidente Monti, il 2 gennaio scorso in un editoriale sul Corriere della Sera lei ha parlato dell’”illusionismo marxista” criticando “la priorità data alla rivendicazione ideale, su basi di istanze etiche, rispetto alla rivendicazione pragmatica”, plaudendo alle “due importanti riforme dovute a Mariastella Gelmini e a Sergio Marchionne” e affermando che “grazie alla loro determinazione, verrà un po’ ridotto l’handicap dell’Italia nel formare studenti, nel fare ricerca, nel fabbricare automobili”.
Crede quindi che oggi sia ancora necessario l’utilizzo della supercazzola per fare propaganda?

2) Sempre per le affermazioni di cui al punto 1, un operaio che dopo Pomigliano ha perso i suoi diritti dovrebbe valutare le sue come dichiarazioni politiche o tecniche, prima di linciarla?

3) Presidente Monti, a quanto risulta lei continua a ricoprire il ruolo di membro del “Research Advisory Council” del “Goldman Sachs Global Market Institute”. Proprio la Goldman Sachs, secondo i dati diffusi da Milano Finanza, avrebbe innescato “l’ondata di vendite di Btp italiani, poi seguita dagli hedge fund e dalle altre banche d’oltreoceano”.

Quindi cosa diamine è lei, una specie di Ghedini?

4) Presidente Monti, la Costituzione Italiana, al secondo comma dell’articolo 59, prevede che “il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario”.

Meriti economico-finanziari non sono menzionati: l’hanno fatta senatore a forza, oppure sa qualcosa di Caravaggio che non sappiamo?

5) Presidente Monti, il 26 settembre scorso davanti alle telecamere de “La7″, lei ha dichiarato che “stiamo assistendo, e non e’ un paradosso, al grande successo dell’euro, e la manifestazione piu’ concreta del grande successo dell’Euro e’ la Grecia”.

Non è azzardato chiamare “successo” la schiavitù?

6) Presidente Monti, lei e’ stato il primo presidente del Bruegel, un prestigioso “think tank” economico basato a Bruxelles, oltre ad essere membro della “Commissione Trilaterale” fondata dal magnate David Rockefeller.
Cosa risponde ai critici che in virtu’ della sua appartenenza a questi gruppi vedono in lei un “alfiere del neoliberismo”, temendo che anche in Italia la BCE e il Fondo Monetario Internazionale si appoggino a lei per introdurre politiche spinte di deregulation fatte di privatizzazioni dei servizi pubblici, smantellamento dello stato sociale, compressione dei diritti in nome della competitivita’, aumento delle disuguaglianze tra classi sociali, allargamento della forbice tra ricchi e poveri (l’ISTAT segnala gia’ un 10% di italiani sotto la soglia di poverta’ relativa), e altre iniziative redditizie per i mercati ma dalle conseguenze potenzialmente devastanti per i cittadini, che con il nome di “aggiustamenti strutturali” hanno gia’ danneggiato le economie di molti paesi dell’Africa e dell’America Latina?

Sì, è una domanda seria.

7) Presidente Monti, molti commentatori le riconoscono il merito di aver fatto applicare le regole europee della concorrenza perfino alla Microsoft, una delle piu’ grandi e ricche aziende del mondo.

Farà qualcosa anche contro le ingerenze di Mediaset, oppure doveva un favore a Steve Jobs?

8 ) Presidente Monti, lei e’ membro della “Commissione Permanente” del gruppo Bilderberg, un club privato riservato a personalita’ autorevoli, a cui le cronache attribuiscono il potere di condizionare le politiche degli stati sovrani con riunioni a porte chiuse e vietate ai giornalisti.

Se le chiedessi di dirci cosa fate,  sa che la scusa dei festini sessuali non regge?

9) Presidente Monti, le cronache la segnalano anche come “advisor” della Coca-Cola company, un marchio globale noto in tutto il mondo. In Italia, tuttavia, abbiamo nel viterbese aziende che producono ottimo chinotto dal…niente, ho finito il sarcasmo.

10) Presidente Monti, lei scopa?

Marcia a regime (rientro andante con finale a sorpresa)

Rivisitazione di un testo di due anni e mezzo fa: certe cose cambiano, certe proprio no.

Ieri mi sono messo al collo un cartello con su scritto “Ho votato Berlusconi, uccidetemi”, e sono sceso in piazza.
Invece di uccidermi, migliaia di persone si sono messe al collo il cartello “Anche io, uccidetemi” e mi hanno seguito.

Visto che tutta la piazza era pentita, ne dovevamo trovare un’altra.
Ci siamo messi in cammino, come un corteo funebre, la gente ci guardava dalle finestre e subito ce la ritrovavamo in corteo.
Man mano i cartelli iniziarono a variare. C’erano quelli con la scritta “L’ho votato tre volte, uccidetemi”, quelli “ho venduto il voto per 400€, uccidetemi”, quelli “Perchè mi piace il blu, uccidetemi”, e uno in fondo che diceva: “Io ho votato Craxi. Uccidete tutta la mia famiglia”

Il movimento era ormai cresciuto, abbiamo chiamato i giornalisti per far parlare di noi, ma invece di intervistarci e riprenderci si sono accodati, con la scritta “Uccideteci”, e basta.

Mentre il corteo procedeva un tizio ci ha urlato “Lo avete votato e adesso ve lo cuccate, stronzi!”, e si è girato per andarsene. Prima che potessi fargli notare qualcosa, è caduto in un tombino aperto. Le strade non sono sicure, ho pensato.

Ogni tanto guardavo il corteo dietro di me, e mi sembrava di vedere qualche esponente di sinistra sparso nella folla, senza nessuna scritta al collo ma con lo sguardo che diceva “Anche a me, vi prego”.

Siamo passati davanti a un centro sociale.
Ci hanno guardati, qualcuno ha finalmente tirato fuori mazze e marmitte.
Poi, quando la tensione era alta e noi speravamo in uno scontro violento, hanno iniziato a passarsi canne e si sono rilassati. Maledetti.

Siamo passati davanti al Vaticano, due vescovi ci hanno detto che non potevano ucciderci perché solo Dio può togliere la vita. E lo dicevano sghignazzando.

Qualche giovane del corteo ha tirato fuori un cellulare e fatto foto e riprese, le ha spedite a qualche server che ha automaticamente pubblicato tutto su un blog.

Abbiamo ricevuto in pochi minuti migliaia di visite. Ma nessuno è venuto ad ucciderci.

In generale, più giravamo per cercare qualcuno che ci uccidesse, e più la gente si accodava. Il corteo era diventato enorme, tanto che nella confusione abbiamo sbagliato strada e abbiamo occupato un percorso non autorizzato per i cortei.
Arriva la digos.
“Chi cazzo siete?”
“Abbiamo votato Berlusconi, uccideteci”
“Questo non è un buon motivo. Ci sono negri?”
“No.”
“Comunisti?”
“No”
“Precari?”
“Tutti”
“Ok. Addosso ragazzi!”
Ma niente, le forze dell’ordine non ci hanno ucciso perché a causa dei tagli il loro equipaggiamento consisteva solo in battipanni di vimini e spray al peperonicino difettosi, che non pizzica ma lascia nell’aria odore di ‘nduja.
Così, dopo qualche vano stanco tentativo, hanno gettato le armi, e anche loro si sono accodati.

Non restava che riprendere a camminare, ormai non c’era nessuno in strada che non facesse parte del corteo.

Siamo arrivati sotto al Balcone, Lui non c’era.
Abbiamo iniziato a gridare a gran voce “Berlusconi, siamo i tuoi elettori, ti prego, uccidici!”
Breve Silenzio. Poi Berlusconi si è affacciato, sorridente.
Non parlava. E aveva due moncherini al posto delle braccia.

Poi, alla sua destra, si è affacciato Draghi, smangiucchiando una mano arrostita. Si è asciugato la bocca unta con la cravatta e ha detto, con voce calma: “Non ci pensate proprio, andate a lavorare!”
“Ma non abbiamo un lavoro!”
“Parlatene con Iacona!”, ed è rientrato dentro.
Berlusconi era lì. Sorridente. Immobile. Senza braccia.

Allora siamo tornati mesti alle nostre case, alle nostre tende e ai nostri cartoni per terra.
Tranne qualche ostinato che non voleva rinunciare alla morte, e perciò si è fatto assumere in cantiere.