Approvato il decretino Gelmini

Ottobre 30, 2008

In questi giorni
Milioni di persone hanno riempito strade e piazze in tutta Italia contro l’approvazione del decreto Gelmini.
Il decreto è stato approvato.

“Perché voi valete!”


Bono&Bone

Ottobre 27, 2008

Bono, gita “piccante” a Saint Tropez
Immortalato in Costa Azzurra con due ragazze 19enni che poi si «confessano» sul web

E’ esattamente in momenti come questi che mi chiedo perchè non ho intrapreso la carriera di cantante degli U2.


Il manifestante civile

Ottobre 27, 2008


(Pubblicato su Fuorilemura.it n°159)

Fini:”qualsiasi manifestazione, quando si svolge in modo civile, è un contributo al dibattito politico”.

Cari cittadini, incazzati perchè lo Stato vi ruba costantemente soldi, dignità e diritti senza mettervi in condizioni di vivere una vita decente,
per contribuire in maniera utile al dibattito politico bisogna lasciare da parte il livore, e ritrovare la serenità e la pacatezza del manifestare civilmente.

Ecco a voi le regole per essere un manifestante civile, da seguire in ogni occasione di una «discesa in piazza».

-Risveglio: il primo pensiero della giornata non deve andare alle bollette, al lavoro o alla faccia di cazzo della persona contro cui state per manifestare, questo vi porterebbe un incivile malumore.
Alzatevi dal letto, avvicinatevi alla finestra con un sorriso, constatando che se c’è il sole “sarà una bella giornata di festa”, se piove “corteo bagnato corteo fortunato”.

-Toeletta: recatevi in bagno per i vostri bisogni, dopodiché radetevi se siete uomini, cerettatevi se siete donne(o entrambe se siete promiscui), pettinatevi e truccatevi a dovere;
questo vi farà apparire civilmente curati, e non trasmetterete una immagine grigia e disadattata.

-Verso il raduno: Col sorriso stampato sulle labbra uscite di casa e recatevi al raduno, meglio se con i mezzi pubblici perché, specie prima di un corteo, rispettare l’ambiente fa sentire molto civili.

-Prima della partenza: cercate i vostri amici, datevi appuntamento possibilmente davanti a qualunque chioscolocale possa fornirvi un caffè, che in compagnia è un ottimo momento per socializzare quando non si ha internet sotto mano.

-Prima della partenza/2:cercate lo spacciatore di bandiere.
Prendetele grandi e colorate, che le vostre mani siano impegnate a portare un importante simbolo vistoso di civiltà, e se il tizio che dovrebbe darvele gratis vi chiede 5 Euro, voi dategliene 10, generosi verso la causa.
Diffidate da coloro che portano cartelli scritti a mano o lenzuoli con scritte di vernice, che fa troppo centro sociale.

-Durante il corteo: anzitutto, facce sorridenti e schiena dritta.
In qualunque momento potrebbero scattarvi una foto o riprendervi!
Se il vostro atteggiamento apparisse depresso, contratto o addirittura incazzoso, dalle immagini sembrerebbe che in Italia stia succedendo qualcosa di grave; ciò turberebbe l’opinione pubblica rendendo il tutto molto incivile.
Una utilissima distrazione è scattare foto e riprendere a propria volta, che fa molto party spensierato.

-I cori: tendenzialmente sarebbe meglio evitarli, i coristi sono cantanti repressi perché non ammessi a XFactor.
Il manifestante civile segue solo musicisti di successo non a caso trasmessi dagli altoparlanti, come Jovanotti o gli U2, e dove essi non arrivassero si riempie il deprimente silenzio con fischietti, trombette o altro rumore festoso;
se si ritiene necessario intonare cori vecchio stile, assicurarsi che essi contengano formule di civiltà quali «con tutto il rispetto per lei», «certo questa è solo la mia opinione»e «non bisogna dire sempre di no».

-L’intervento finale: è un momento di assoluta adrenalina, che rispetto a Peppone e Don Camillo oggi è reso più affascinante dai maxischermi, la diffusione audio e i riflettori accesi anche in pieno giorno perché negli schermi tutto sembri pieno di vitalità e colore.
Per questo, è importante una assoluta concentrazione verso il rock-leader.
Non lo state a sentire, non è importante.
Concentratevi sul momento giusto in cui battere le mani e issare le bandiere.

-Ritorno a casa: la manifestazione civile è finita.
E’ stata una “divertente giornata di protesta”, o come il rock-leader l’ha definito, «uno spettacolo meraviglioso per la democrazia».
Questa espressione è una clamorosa cazzata, ma non è compito del manifestante civile porsi il problema.
Il problema ora è come chiudere la giornata: si può rientrare a casa a vedere se il cameraman che vi è passato vicino oggi era di qualche TG televisivo, si può uscire con gli amici approfittando per rivedere foto e video effettuati durante il corteo, magari a mangiare un panino o un kebab che fa sentire giovani e moderni, oppure si può andare al cinema o a fare un giro fuori città per dimenticare rapidamente il tutto.

Il manifestante civile ha esaurito il suo compito, da qui in avanti torna cittadino senza aver cambiato un cazzo della sua posizione.
Ma gli oppositori apprezzeranno il vostro contributo al dibattito politico, perché siete stati per qualche ora una buona alternativa alla televisione.

(nella foto in alto, una manifestazione civile perfettamente riuscita)


Parla per Te

Ottobre 26, 2008

La scorsa settimana, per quattro sere di seguito, intorno alle 23 accendevo la tv e mettevo su raitre, vedevo la Dandini, Vergassola eccetera e pensavo:
“Ma questa settimana non doveva iniziare un programma di satira?”


Uno spettacolo meraviglioso

Ottobre 26, 2008

Veltroni: “Siamo in tantissimi. La testa del corteo è a Circo Massimo, mentre la coda è ancora a casa a dormire”.

D’Alema:
“E’ stata una giornata bellissima con cui abbiamo segnato una svolta nel Paese”
“Quale svolta abbiamo dato?”
“…scusate devo andare ho la barca in doppia fila”.

Finocchiaro: “Dovrebbero portare più rispetto per una manifestazione che ha portato in piazza oltre due milioni di italiani. Noi rispettammo al tempo la loro manifestazione.”
Ti sei risposta da sola.

Veltroni: “Uno spettacolo meraviglioso per la democrazia. Da oggi anche noi siamo pronti per il varietà”


Michael Jackson in tour

Ottobre 26, 2008

Michael Jackson:«Torno sul palco, lo faccio per i miei figli».
Negli ultimi anni Jacko ha trascorso molto tempo con i suoi bambini.
E loro non si sentono più al sicuro.


Polizia nelle scuole

Ottobre 25, 2008


Berlusconi:
“Non ho mai detto che manderò la polizia contro gli studenti NELLE scuole.
Li aspetteranno fuori.”


Esegesys

Ottobre 21, 2008

Gesù Cristo è uomo e figlio di dio.
Anche noi siamo uomini e tutti figli di dio.

Significa che dio ha figli e figliastri?

E in questo caso, dio è mio patrigno?


BRUTTA FACCIA DA LIBRO!

Ottobre 20, 2008

A mio avviso il fenomeno social network snatura l’idea stessa di rapporto sociale: è insano poter avere migliaia di amici, se ci sono praticamente zero possibilità di fare sesso o rimediare droga buona da uno di loro.

La caratteristica principale dei social network è che «gli utenti possono scambiarsi foto e video».
Come facevano i nostri genitori con le diapositive, per dimostrare agli amici che in vacanza loro sì che si erano divertiti un sacco!

Eppure dilaga, ovviamente.
Perchè è un passatempo inutile e innocuo, ma più interattivo della tv.

Facebook non è l’unico caso ma sicuramente il più eclatante, nell’ultimo anno ha aumentato il numero dei suoi iscritti del 961%, cosa che non riuscirebbe a fare neanche il PD se sostituisse Veltroni con Eva Henger.

Tanta la febbre che a Roma si è svolto il primo Facebook Party, a cui hanno partecipato circa 3000 persone. Un successone, specie per una manifestazione il cui unico scopo è quello di avere nuove foto e video da scambiarsi su Facebook.

Non va dimenticato però che dietro questo pugno di foto e video c’è chi si arricchisce, e di brutto.
L’ideatore e fondatore di Facebook si chiama Mark Zuckerberg, 24 anni, una faccia da studentello che ti ispira schiaffi, senza motivo.
Ma lui crede fortemente nell’amicizia, e ha inventato un sistema per avvicinare gli amici, ed è stato finanziato da aziende facoltose che hanno investito nell’amicizia circa 500milioni di dollari dal 2004 a oggi.
Zuckerberg oggi è miliardario e si è fatto un sacco di amici miliardari.
E dubito che si incontrino su facebook.

Nonostante tutto, i social network non sono pericolosi, nocivi per la società o per la salute, non più di quanto lo siano i programmi di Simona Ventura, almeno.
Certo sono fenomeni curiosi, ma dentro ci si rispecchia comunque la solita normale umanità, maniaci, psicopatici, pedofili, assassini e famiglie per bene (brrrr…)

Il vero pericolo a cui stiamo andando incontro è dato da una notizia di pochi giorni fa:
sul web l’interesse per Facebook ha superato l’interesse per la pornografia.
I social network stanno distruggendo l’umanità.

PS
Veltroni scioglie l’alleanza con DiPietro.
Perché Veltroni ha Facebook e DiPietro ha MySpace

(nella foto in alto, non avete voglia di prenderlo a schiaffi?)