Ce l’ho fatta a farmi un piccolo video demo.
Un pò di autopubblicità non guasta mai…e poi questo è il mio blog, ‘zzo volete?
Il mondo degli intellettuali si divide politicamente in due categorie: i complottisti e gli ammiratori di Fiorello.
Fiorello passerà a Sky, i suoi ammiratori sono pregati di cliccare su
http://www.youtube.com/watch?v=YnvNqSSILpY
e togliersi dalle palle.
Dunque:
tra le tante cose dannose e insospettabili che esistono nel mondo,
come le sottilette Kraft o le canzoni di Checco Zalone,
c’è anche una organizzazione di nome In-Q-Tel.
Dal nome sembrerebbe una compagnia telefonica, ma guardando attentamente il loro sito non c’è neanche una foto di qualche gnocca, per cui si tratta di altro.
In-Q-Tel è una organizzazione privata messa in piedi dalla CIA, e una volta tanto non ho dovuto fare centinaia di ricerche incrociate per appurarlo, perchè lo scrivono candidamente sul loro sito.
Cosa fa In-Q-Tel? Sempre dal sito: “In-Q-Tel identifies and partners with companies developing cutting-edge technologies to help deliver these solutions to the Central Intelligence Agency”
Fatevelo tradurre da Fiorello.
Ora, nel Cda di questa organizzazione c’è un certo Jim Breyer, che è lo stesso “un certo Jim Breyer” che ha investito 12 milioni di dollari sull’affare Facebook tramite Accel.
Se c’è ancora qualche ammiratore di Fiorello che dice “Sono solo affari!”, dategli un biglietto della lotteria e mandatelo a cagare.
Tra le varie aziende che In-Q-Tel ha assoldato per fornire tecnologie alla CIA c’è la CopanSystem, che produce soluzioni di archiviazione dati di massa, e che annovera tra i suoi clienti la NASA, l’FBI e Facebook.
Ora, va bene che probabilmente nessuno di noi è sconosciuto alla CIA, ma mi stuzzicava l’idea che il governo USA dovesse spendere tempo e soldi per sapere qual’è la mia aroma di profilattici preferita.
Adesso hanno oltre 150 milioni di profili personali completi a portata di click.
12 milioni di dollari spesi bene, no?
Ammetto di essere stato un pò ingenuo l’ultima volta che ho parlato di Facebook,
per un attimo ho creduto che volessero soltanto farvi il lavaggio del cervello con miliardi di pubblicità.
Non avevo pensato che il lavaggio del cervello normalmente è una cosa da governi.
Oh, se poi non vi bastano le parole e volete messaggi subliminali,
guardate questo video.
Se da piccolo mia madre avesse voluto umiliarmi, mi avrebbe semplicemente detto: «Da grande vuoi diventare così?»
Purtroppo però, non ci sono più le madri di una volta.

Il figlio di DiPietro è indagato nell’ambito dell’inchiesta degli appalti a Napoli, e Veltroni esprime al suo alleato politico “solidarietà e stima”.
Ecco un buon motivo per dubitare di DiPietro.
(la foto è un’ altro ottimo motivo)

Assessorato alle politiche sociali di Bolzano
da Corriere.it
Bolzano ha un festival del porno finanziato coi soldi dei contribuenti. Il prossimo che mi parla male dei trentini gli fracasso la testa con un plastico della basilica di san pietro.
Pare che i piccoli politici locali non siano molto d’accordo. Giustamente, se non sei Rocco Siffredi e non puoi compensare con una Lamborghini, un pò ti rode.
Ah, se qui a Roma il comune finanziasse un simile festival…
“Ehi voi, lo sapete che il comune si riprenderà i soldi riempiendovi di multe!?!”
Risposta corale: “ESTICAZZI!!!!”