
Il figlio di DiPietro è indagato nell’ambito dell’inchiesta degli appalti a Napoli, e Veltroni esprime al suo alleato politico “solidarietà e stima”.
Ecco un buon motivo per dubitare di DiPietro.
(la foto è un’ altro ottimo motivo)

Il figlio di DiPietro è indagato nell’ambito dell’inchiesta degli appalti a Napoli, e Veltroni esprime al suo alleato politico “solidarietà e stima”.
Ecco un buon motivo per dubitare di DiPietro.
(la foto è un’ altro ottimo motivo)
Una manifestazione dignitosa, in fondo nessuno è stato manganellato.
L’episodio che mi è rimasto più impresso è lo smarrimento di un bambino americano. La madre è salita più volte sul palco per chiamarlo al microfono, ma un bambino solo in una piazza di comunisti è evidente che sia spacciato.
Il giorno dopo, i media ribaltano il senso della manifestazione, dando risalto soltanto agli unici argomenti nuovi della sinstra.
Veltroni indignato: “Di Pietro deve decidere, o con la piazza o con Berlusconi!”
Fini, che se ne intende, dice che l’oscenità non è satira: è dal suo viaggio in Israele che fa satire feroci contro fascismo, Almirante e leggi razziali, e non ha mai detto neanche “culo”.
I giornalisti chiedono al Vaticano un parere sulla satira.
Scontato, come chiedere al proprio culo cosa pensa delle emorroidi.

(pubblicato su Fuorilemura.it, n°143)
Se c’è una cosa che Veltroni ha ereditato da Prodi, è il bisogno di una flebo.
Da quando il nano-fattucchiere gli fece l’incantesimo che in campagna elettorale lo convinse di essere Martin Luther King, finalmente Walter “Comingsoon” Veltroni ha emesso il suo primo vagito.