Militantia Christi

Aprile 14, 2009

crociati
Pubblicato su Fuorilemura.it n°183

Uno spettro s’aggira per la capitale, e non sto parlando né del comunismo né di Ratzinger prima del trucco.

Si chiama Militia Christi, una piccola ma orgogliosa talebaneria nostrana, nata nel ‘92 ma risalita recentemente al monte dei pegni della cronaca per la sua attuale campagna in difesa di Eluana Englaro (la ricordate? Certo che la ricordate, non la dimenticherete mai più, come “AnnamariaFranzoni” e “OmicidioGarlasco”, cari i miei beveroni).
In questo allegro weekend di Pasqua in cui si celebra il 2009° anniversario della millenaria truffa che tutti i pubblicitari invidiano, questi militanti di estremo paradiso hanno portato la loro testimonianza di fede su un muro della tangenziale, ossia la scritta “Omicidio Eluana, Fini come Pilato”.

Ora, tralasciando l’offesa ad una importante figura istituzionale come Ponzio Pilato;
tralasciando il fatto che qualcuno dovrebbe avvisarli che Eluana è, per così dire, “morta”;
la notizia ha un nonsoché di affascinante per gli amanti del grottesco, uno smalto di perversione fondamentalista che perfino i programmi Mediaset iniziano a perdere.

E’ interessante immaginare questa gente armata di fede fino ai denti che scrive sui muri, attacca abusivamente manifesti di lotta, manifesta in piazza, con quei toni di amore universale che ricordano un coccodrillo affamato davanti ad un piccolo agnello indifeso. Agnello di dio, ovviamente.

Ed essendo interessante sono andato sul loro sito internet, www.militiachristi.it,
“per capire meglio”, come disse la Gelmini sfogliando il vocabolario.

Senza dire tutto quello che ho pensato così vi lascio un pò di divertimento,
passiamo a commentare alcuni tratti del programma politico di questo esercito figlio del Dio di Isacco, di Giacobbe e di Torquemada .

«Una politica fondata sul riconoscimento della Regalità Sociale di Cristo. In quanto Salvatore e Redentore di tutto il mondo, è fonte di ogni pensiero, di ogni nostra azione»
Anche fonte delle speculazioni edilizie in Abruzzo e degli spot di Dolce e Gabbana?

«Difesa della Domenica Cristiana, tornare quindi ad un’Italia Cattolica sotto Cristo Re, pur senza imporre la fede»
Ah ecco, volevo ben dire! Quindi non devo essere necessariamente cattolico, basta che lo finga in maniera convincente, giusto?

«Difesa del Cattolicesimo, la sua storia, la sua cultura»
Cioè quella cosa che include le crociate, l’Inquisizione, i preti pedofili, i crimini della IOR e l’OPUS DEI?

«contro gli attacchi incessanti e gli oltraggi intolleranti perpetrati in ogni modo da politici, trasmissioni televisive»
Ma di che parlate? Io parlo dell’Italia, il riferimento ad altri paesi normali non è valido.

«film, mostre, giornali, sfilate, mode»
Accidenti, e come mai c’è tutta questa gente che vi considera buffi?

«Difesa della vita: Lotta all’aborto-omicidio, con conseguente abrogazione della legge 194»
Ok, ma a patto che ogni bambino nato venga adottato mantenuto da Bagnasco, e ogni dolore da parto venga somministrato nell’equivalente di calci nei coglioni a Bertone.
E che una volta entrati nella pubertà, i bambini vengano tenuti lontani da Nazzinghèr.

«Politiche Pro Famiglia: aiuti economici(detrazioni fiscali ed assegni) seri e continuativi per i figli; case a riscatto[...]un mutuo al tasso agevolato del 2,5%»
Sequestro dei beni e carcere se il parroco locale dice che non vi fate mai vedere in parrocchia.

«Contro il divorzio, le unioni di fatto, le coppie omosessuali che sempre più vengono considerate alla stregua di quelle fondate sul matrimonio»
E non lo sono affatto. Non hanno le stigmate obbligatorie.

«Lotta agli attuali partiti»
Ma come, paventare loro le pene dell’Inferno non funziona?

«Lotta all’indifferenza borghese, cercando di ricreare quello spirito comunitario e sociale che sempre ha contraddistinto la Gente Italiana»
…non capisco se si faccia riferimento agli spaghetti o a Canzonissima.

«Contro la contraccezione, la prostituzione e la pornografia, contro l’inseminazione artificiale»
Strano, tutte cose che dal Medioevo a oggi si sono evolute.

E vabbè, via dicendo.
Non posso rispondere parola per parola, ho altro da fare e non credo alla vita eterna.

Ricordandovi che questi criteri vengono presentati come “programma politico”, invito coloro che non li conoscevano prima di questo articolo a fare un giro sul sito di Forza Nuova e leggere il loro programma.
Ci sono molte coincidenze, inclusi il numero dei punti programmatici e lo stile nostalgico dei manifesti.

« E adesso, potete preparare la mia orazione funebre. » (buona ricerca di questa citazione)


Il manifestante civile

Ottobre 27, 2008


(Pubblicato su Fuorilemura.it n°159)

Fini:”qualsiasi manifestazione, quando si svolge in modo civile, è un contributo al dibattito politico”.

Cari cittadini, incazzati perchè lo Stato vi ruba costantemente soldi, dignità e diritti senza mettervi in condizioni di vivere una vita decente,
per contribuire in maniera utile al dibattito politico bisogna lasciare da parte il livore, e ritrovare la serenità e la pacatezza del manifestare civilmente.

Ecco a voi le regole per essere un manifestante civile, da seguire in ogni occasione di una «discesa in piazza».

-Risveglio: il primo pensiero della giornata non deve andare alle bollette, al lavoro o alla faccia di cazzo della persona contro cui state per manifestare, questo vi porterebbe un incivile malumore.
Alzatevi dal letto, avvicinatevi alla finestra con un sorriso, constatando che se c’è il sole “sarà una bella giornata di festa”, se piove “corteo bagnato corteo fortunato”.

-Toeletta: recatevi in bagno per i vostri bisogni, dopodiché radetevi se siete uomini, cerettatevi se siete donne(o entrambe se siete promiscui), pettinatevi e truccatevi a dovere;
questo vi farà apparire civilmente curati, e non trasmetterete una immagine grigia e disadattata.

-Verso il raduno: Col sorriso stampato sulle labbra uscite di casa e recatevi al raduno, meglio se con i mezzi pubblici perché, specie prima di un corteo, rispettare l’ambiente fa sentire molto civili.

-Prima della partenza: cercate i vostri amici, datevi appuntamento possibilmente davanti a qualunque chioscolocale possa fornirvi un caffè, che in compagnia è un ottimo momento per socializzare quando non si ha internet sotto mano.

-Prima della partenza/2:cercate lo spacciatore di bandiere.
Prendetele grandi e colorate, che le vostre mani siano impegnate a portare un importante simbolo vistoso di civiltà, e se il tizio che dovrebbe darvele gratis vi chiede 5 Euro, voi dategliene 10, generosi verso la causa.
Diffidate da coloro che portano cartelli scritti a mano o lenzuoli con scritte di vernice, che fa troppo centro sociale.

-Durante il corteo: anzitutto, facce sorridenti e schiena dritta.
In qualunque momento potrebbero scattarvi una foto o riprendervi!
Se il vostro atteggiamento apparisse depresso, contratto o addirittura incazzoso, dalle immagini sembrerebbe che in Italia stia succedendo qualcosa di grave; ciò turberebbe l’opinione pubblica rendendo il tutto molto incivile.
Una utilissima distrazione è scattare foto e riprendere a propria volta, che fa molto party spensierato.

-I cori: tendenzialmente sarebbe meglio evitarli, i coristi sono cantanti repressi perché non ammessi a XFactor.
Il manifestante civile segue solo musicisti di successo non a caso trasmessi dagli altoparlanti, come Jovanotti o gli U2, e dove essi non arrivassero si riempie il deprimente silenzio con fischietti, trombette o altro rumore festoso;
se si ritiene necessario intonare cori vecchio stile, assicurarsi che essi contengano formule di civiltà quali «con tutto il rispetto per lei», «certo questa è solo la mia opinione»e «non bisogna dire sempre di no».

-L’intervento finale: è un momento di assoluta adrenalina, che rispetto a Peppone e Don Camillo oggi è reso più affascinante dai maxischermi, la diffusione audio e i riflettori accesi anche in pieno giorno perché negli schermi tutto sembri pieno di vitalità e colore.
Per questo, è importante una assoluta concentrazione verso il rock-leader.
Non lo state a sentire, non è importante.
Concentratevi sul momento giusto in cui battere le mani e issare le bandiere.

-Ritorno a casa: la manifestazione civile è finita.
E’ stata una “divertente giornata di protesta”, o come il rock-leader l’ha definito, «uno spettacolo meraviglioso per la democrazia».
Questa espressione è una clamorosa cazzata, ma non è compito del manifestante civile porsi il problema.
Il problema ora è come chiudere la giornata: si può rientrare a casa a vedere se il cameraman che vi è passato vicino oggi era di qualche TG televisivo, si può uscire con gli amici approfittando per rivedere foto e video effettuati durante il corteo, magari a mangiare un panino o un kebab che fa sentire giovani e moderni, oppure si può andare al cinema o a fare un giro fuori città per dimenticare rapidamente il tutto.

Il manifestante civile ha esaurito il suo compito, da qui in avanti torna cittadino senza aver cambiato un cazzo della sua posizione.
Ma gli oppositori apprezzeranno il vostro contributo al dibattito politico, perché siete stati per qualche ora una buona alternativa alla televisione.

(nella foto in alto, una manifestazione civile perfettamente riuscita)


8 Luglio a Piazza Navona, transfert n°1

Luglio 11, 2008

Una manifestazione dignitosa, in fondo nessuno è stato manganellato.
L’episodio che mi è rimasto più impresso è lo smarrimento di un bambino americano. La madre è salita più volte sul palco per chiamarlo al microfono, ma un bambino solo in una piazza di comunisti è evidente che sia spacciato.

Il giorno dopo, i media ribaltano il senso della manifestazione, dando risalto soltanto agli unici argomenti nuovi della sinstra.

Veltroni indignato: “Di Pietro deve decidere, o con la piazza o con Berlusconi!”

Fini, che se ne intende, dice che l’oscenità non è satira: è dal suo viaggio in Israele che fa satire feroci contro fascismo, Almirante e leggi razziali, e non ha mai detto neanche “culo”.

I giornalisti chiedono al Vaticano un parere sulla satira.
Scontato, come chiedere al proprio culo cosa pensa delle emorroidi.