BREAKIN SBONK!

Dicembre 14, 2009

nullPoco fa mi è giunta la notizia del miracolo: Berlusconi lacrima sangue.

Stavo dirigendomi ad un Fata Verde Party e non ho certo intenzione di rimandare, né per colpa di un turbato mentale né per un tizio che lancia statuette.
Però mi ha colpito molto la foto di Berlusconi insanguinato, ho pensato che anche lui è umano e anche lui soffre;
ho quasi provato solidarietà, finché non l’ha fatto anche Fini.

Il mio è solo un presentimento, una strana sensazione, ma tutte quelle foto di Berlusconi insanguinato mi hanno fatto venire in mente che persino la seconda guerra mondiale è iniziata con una messa in scena.


Giornalismi Infeltriti

Dicembre 8, 2009

Caro direttore,
a tre mesi dallo scandalo Boffo che portò alle dimissioni dell’allora direttore di Avvenire, nonché all’appuntatura dell’ennesima medaglia alla figliodimignotteria sul petto di Vittorio Feltri, quest’ultimo decide di guadagnarsene un’altra rimangiandosi ciò che aveva detto.
Rispondendo sul suo giornale ad una fantomatica lettrice di nome Eva Cambra, Feltri ammette di aver pubblicato il falso.
Dice di aver ricevuto copia del casellario giudiziario di Boffo in cui si leggeva di una condanna a “una contravvenzione per molestie telefoniche”, accompagnata da un foglio in cui si riassumevano le motivazioni della condanna; il riassunto però, per sua stessa ammissione, non c’entra niente con gli atti processuali. Considerando il caos che fecero allora le sue dichiarazioni (crisi tra governo e vaticano, dimissioni forzate di Boffo e conseguenze alla famiglia, tensioni con Fini che proseguono tuttora, ecc), questo passo indietro non dovrebbe quantomeno portare alle dimissioni di Feltri?

Eva Longoria

Gentile signora Longoria,
anzitutto grazie ma fortunatamente non sono direttore,
e anzi, parafrasando il celebre filosofo Marx, non scriverei mai su un giornale che avesse per direttore uno come me.

Il trucco di autoscriversi le lettere inventando nomi di fantasia è abbastanza frequente nelle redazioni di giornali, fatta ovvia eccezione per noi che riceviamo corrispondenza da famose celebrità dello spettacolo di cui è facile dimostrare l’esistenza.

Il nome Eva Cambra poi è un classico dell’artifizio: sull’elenco telefonico A-L di Roma il cognome Cambra non esiste, e anagrammando il nome Eva Cambra non esce un cazzo di significativo, come del resto lo stile feltrico impone.

Interessante notare che Cambra è uno dei nomi in dialetto lombardo del comune di Cameri, provincia di Novara, poco più di un’ora di macchina dalla sua natìa Bergamo, ed esiste anche un noto culturista di nome Bill Cambra, il quale nelle fantasie feltriche rappresenta probabilmente il partner perfetto per le frequentazioni boffiche.

Ovviamente, un signore che ci mette così tanta raffinatezza nel costruire nomi inventati per le finte lettere alla sua redazione, dove volete che lo trovi il tempo di verificare le fonti prima di scrivere stronzate?

Non bisogna demonizzarlo, poveregli: l’umanità di Feltri risiede nell’essere costretto a fare un lavoro per il quale non è portato(il giornalista) perché non esiste il modo di guadagnare con la sua attitudine principale (risolvere enigmi polizieschi sulla settimana enigmistica).

Non è comunque automatico che quando la verità esca allo scoperto, si debba necessariamente arrivare alle dimissioni dei bugiardi, o almeno sarebbe così se lei stesse leggendo questo articolo in inglese.

Questa faccenda scatenerà comunque la solita canea politicalcircense, segno che in fondo non frega niente a nessuno.
Da par mio suggerisco di non alimentare ulteriormente questo ceppo acceso neanche tra persone di buon senso, un domani si potrebbe arrivare ad un No F-Day con la piazza vestita turchese, francamente sarebbe ridicolo.

Per spendere una parola su Boffo, che stimo come il polmone di un uomo può stimare la marmitta della sua Porsche, non ho avuto modo di approfondire personalmente la sua vicenda, ma qualora fosse vera la frequentazione con omosessuali non avrei nulla da dire, per due motivi:
a) se la CEI l’avesse licenziato allora per sfilare coerenza, non sarebbe comunque servito a rendermi la Chiesa un qualcosa di credibile;
b) se dopo lo scandalo nessun omosessuale ha preso fuoco, è una relazione sana.

Distinti Saluti
DF

(nella foto in alto, la madre che estrae dalla bocca il cibo per i suoi piccoli)


SPECIAL SCARICABILE 24

Dicembre 3, 2009

Scaricabile è uscito con un numerone da ben due giorni e io solo adesso lo pubblicizzo sul blog.

Sto diventando sempre più maleducato nei confronti di quella cricca di stronzi.

Tra l’altro, è un mese che sono assalito da fan che vengono a visitare la mia casa, per trovare 10 minuti per scrivere qualcosa in pace ho dovuto fingere un attacco di diarrea.

Scaricatelo,

poi non serve che lo leggiate veramente.


Plìn Plìn un cazzo!

Novembre 23, 2009

Benritrovati.
Sono tre settimane che non mi faccio vedere da queste parti, sto cercando casa e spero di trovare presto un “grazioso monolocale” che non abbia l’angolo cucina elettrico accanto alla vasca da bagno!
“Ehi, almeno hai la vasca da bagno!”
Sì, che nell’annuncio corrisponde al soggiorno.

Comunque sono lieto di vedere che non è cambiato niente di interessante, a parte forse un paio di cose: la gestione dell’acqua e il numero dei trans ancora in vita.

(…sì, sono un bastardo. Anzi, in questo momento, un bastardo che accarezza il suo tenero coniglio.)

Visto che parlare di una indagine in cui muoiono due persone coinvolte mi sembra un esercizio da barbiere, parliamo della gestione dell’acqua.

Il governo del nanotrottoliere pone la fiducia sul ddl Ronchi,
già rinominato ddl that’s-all-folks! * che contiene la norma sulla liberalizzazione dell’acqua pubblica.
* (per i curiosi: http://www.phrases.org.uk/meanings/350000.html)

Io vivo a Roma, e l’idea che l’acqua che bevo sia “del sindaco” mi fa schifo, ma è ovvio che la soluzione che voglio non è dare la gestione dell’acqua ad un privato.
(Piuttosto è cambiare il sindaco, possibilmente con Sabrina Ferilli: vedeste che partecipazione ai consigli comunali!).

Ronchi: «con questa legge si vogliono combattere i monopoli, le distorsioni, le inefficienze con l’obiettivo di garantire ai cittadini una qualità migliore e prezzi minori. I privati dovranno dare prodotti migliori a prezzi minori».
E mentre lo dice sorride. Accarezzando il suo tenero coniglio.

Zanotelli dice che questa legge è la privatizzazione di un bene supremo come l’aria, è la fine della democrazia.

Da una parte Ronchi, dall’altra Zanotelli. Dall’altra ancora il mio poster di Krusty il Clown.
Non so proprio a chi dare retta!

Secondo gli economisti puri è sbagliato parlare di privatizzazione, perché non si tratta di regalare niente ai privati ma di mettere sullo stesso piano concorrenziale pubblico e privato, infatti le aziende pubbliche possono partecipare alle gare come le private, e quindi le pubbliche efficienti le vincerebbero.
Eppure non so perché, queste affermazioni mi suggeriscono solo l’immagine di gente incravattata che si stringe la mano sghignazzando.

La norma danneggia i comuni virtuosi, che gestiscono da soli e interamente in pubblico le loro risorse idriche con successo e soddisfazione dei cittadini obbligandoli ad includere il privato.
Sono esempi di cattiva speculazione.

E, sorpresa!, l’inserimento di un privato aumenterà le tariffe.
“Sì, ma L’italia ha le tariffe più basse d’europa!”
Oh, ma io non sarei così preoccupato se avessi lo stipendio di uno svedese.

Calcolare gli aumenti per ora è difficile, i vari movimenti dicono di aumenti dal 20% al 40%.
Basterà eliminare dal 20% al 40% della doccia: lo spazio tra le dita dei piedi, i polpacci, il retro delle cosce, la fessura interchiappale, ecc.

Se tecnicamente e finanziariamente le chiacchiere si sprecano, è evidente che questa norma inciderà sui cittadini in maniera considerevole.

Quanta gente non potrà più permettersi di avere dei pesci rossi?

Quanta gente non potrà più permettersi di lavare la macchina con l’acqua condominiale?

Lo scherzo di riempire il bicchiere del vicino fino all’orlo così diventa uno schiaffo alla povertà!

Mio padre ha messo un tassametro al rubinetto del bidet,
e ha già iniziato a riempirsi di frullati misti limone-banana.

A Latina (dove la privatizzazione dell’acqua è arrivata da tempo aumentando le tariffe fino al 300%) ho conosciuto un tizio che ha un impianto per distillare l’acqua dal proprio sudore.
Si infila dentro una grande bacinella e ogni giorno fa 500 flessioni e 300 addominali, poi svuota la bacinella nell’impianto e a fine lavorazione ha ottenuto due litri di potabile e il fisico di un agile 60enne.
Anche se di anni ne ha 22.

E tornando alla legge, non solo non chiarisce le modalità con cui si vince la gara né specifica chi dovrebbe poi controllare la garanzia dei risultati, ma secondo l’analisi di Roberto Fazioli (docente di Economia a Ferrara che i grossi media non interrogano e che quindi merita fiducia **), il business non sta tanto nel rialzo certo delle tariffe, quanto negli investimenti miliardari sulla rete idrica, “tutti finanziati senza alcun controllo da parte del pubblico”.
Ma dai! In Italia? Stento a riconoscerci!

(** http://www.viaemilianet.it/notizia.php?id=3410)

Oh beh, io sono stanco di sparare sulla croce rossa,
andatevi a guardare questo video di Exit, La7, dell’anno scorso:

http://www.youtube.com/watch?v=dTAPV_ABTPU

(Ah, la seconda parte della trasmissione non è interessante.)

(nella foto in alto, una cassaforte)


ScaricaBile 23

Novembre 9, 2009

Ormai lo pubblicizzo anche se non scrivo niente per il Bile.

E’ che spesso mi chiedo come facciano a parlare così tanto male di mafiosi e corrotti senza mai subire ritorsioni.

Credo di temerli.


Ansie da Luttazzi

Ottobre 17, 2009

In questa intervista a RaiNews24, Daniele Luttazzi si fa rivedere annunciando la fine del dominio di Berlusconi.

Bene. Grazie.

Possiamo già angosciarci per un governo del PD.


PG Battista su CheccoZalone

Ottobre 14, 2009

Un memorabile articolo di PgBattista su CheccoZalone, leggetelo da voi.

Per dovere deontologico, evidenzio solo questa frase:
asd

…’a Battista, ma vattenaffanculovà!!!


Lodo Bocciato, l’inizio di una nuova Ira

Ottobre 8, 2009

Berlusconi ormai è nel panico: stamattina per protesta è salito sul tetto di palazzo Grazioli.

Bignami di Gaetano Pecorella: non è che ho torto, ma evidentemente l’attuale situazione del paese sul piano giurisdizionale e politico è influenzata da una volontà non direttamente legata alla normale logica procedurale di tipo tecnico che non mi garantisce più la comodità dell’avere ragione quando ho torto.

Gasparri: starlo ad ascoltare diventa sempre più interessante, dal punto di vista zoologico.

Mi raccomando, non leggete i quotidiani esteri i cui giornalisti sono nominati da un capo di stato eletto da partigiani ubriachi di finto lambrusco provenienti da vitigni spagnoli.

Aspetto con ansia la manifestazione a sostegno di Berlusconi: neanche i film di Woody Allen ti regalano certe risate.


SCARICABILE N°21

Ottobre 5, 2009

SCARICABILE, il PDF che non sapete di aver pagato!

(cliccatene e scaricatene tutti)


LA SVOLTA DI CICCIO

Settembre 30, 2009

C’è niente di più umiliante per un albero

che diventare un libro di Rutelli?