8 Luglio a Piazza Navona, transfert n°1

Una manifestazione dignitosa, in fondo nessuno è stato manganellato.
L’episodio che mi è rimasto più impresso è lo smarrimento di un bambino americano. La madre è salita più volte sul palco per chiamarlo al microfono, ma un bambino solo in una piazza di comunisti è evidente che sia spacciato.

Il giorno dopo, i media ribaltano il senso della manifestazione, dando risalto soltanto agli unici argomenti nuovi della sinstra.

Veltroni indignato: “Di Pietro deve decidere, o con la piazza o con Berlusconi!”

Fini, che se ne intende, dice che l’oscenità non è satira: è dal suo viaggio in Israele che fa satire feroci contro fascismo, Almirante e leggi razziali, e non ha mai detto neanche “culo”.

I giornalisti chiedono al Vaticano un parere sulla satira.
Scontato, come chiedere al proprio culo cosa pensa delle emorroidi.

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