Bono&Bone

Bono, gita “piccante” a Saint Tropez
Immortalato in Costa Azzurra con due ragazze 19enni che poi si «confessano» sul web

E’ esattamente in momenti come questi che mi chiedo perchè non ho intrapreso la carriera di cantante degli U2.

Il manifestante civile


(Pubblicato su Fuorilemura.it n°159)

Fini:”qualsiasi manifestazione, quando si svolge in modo civile, è un contributo al dibattito politico”.

Cari cittadini, incazzati perchè lo Stato vi ruba costantemente soldi, dignità e diritti senza mettervi in condizioni di vivere una vita decente,
per contribuire in maniera utile al dibattito politico bisogna lasciare da parte il livore, e ritrovare la serenità e la pacatezza del manifestare civilmente.

Ecco a voi le regole per essere un manifestante civile, da seguire in ogni occasione di una «discesa in piazza».

Risveglio: il primo pensiero della giornata non deve andare alle bollette, al lavoro o alla faccia di cazzo della persona contro cui state per manifestare, questo vi porterebbe un incivile malumore.
Alzatevi dal letto, avvicinatevi alla finestra con un sorriso, constatando che se c’è il sole “sarà una bella giornata di festa”, se piove “corteo bagnato corteo fortunato”.

Toeletta: recatevi in bagno per i vostri bisogni, dopodiché radetevi se siete uomini, cerettatevi se siete donne(o entrambe se siete promiscui), pettinatevi e truccatevi a dovere;
questo vi farà apparire civilmente curati, e non trasmetterete una immagine grigia e disadattata.

Verso il raduno: Col sorriso stampato sulle labbra uscite di casa e recatevi al raduno, meglio se con i mezzi pubblici perché, specie prima di un corteo, rispettare l’ambiente fa sentire molto civili.

Prima della partenza: cercate i vostri amici, datevi appuntamento possibilmente davanti a qualunque chioscolocale possa fornirvi un caffè, che in compagnia è un ottimo momento per socializzare quando non si ha internet sotto mano.

Prima della partenza/2:cercate lo spacciatore di bandiere.
Prendetele grandi e colorate, che le vostre mani siano impegnate a portare un importante simbolo vistoso di civiltà, e se il tizio che dovrebbe darvele gratis vi chiede 5 Euro, voi dategliene 10, generosi verso la causa.
Diffidate da coloro che portano cartelli scritti a mano o lenzuoli con scritte di vernice, che fa troppo centro sociale.

Durante il corteo: anzitutto, facce sorridenti e schiena dritta.
In qualunque momento potrebbero scattarvi una foto o riprendervi!
Se il vostro atteggiamento apparisse depresso, contratto o addirittura incazzoso, dalle immagini sembrerebbe che in Italia stia succedendo qualcosa di grave; ciò turberebbe l’opinione pubblica rendendo il tutto molto incivile.
Una utilissima distrazione è scattare foto e riprendere a propria volta, che fa molto party spensierato.

I cori: tendenzialmente sarebbe meglio evitarli, i coristi sono cantanti repressi perché non ammessi a XFactor.
Il manifestante civile segue solo musicisti di successo non a caso trasmessi dagli altoparlanti, come Jovanotti o gli U2, e dove essi non arrivassero si riempie il deprimente silenzio con fischietti, trombette o altro rumore festoso;
se si ritiene necessario intonare cori vecchio stile, assicurarsi che essi contengano formule di civiltà quali «con tutto il rispetto per lei», «certo questa è solo la mia opinione»e «non bisogna dire sempre di no».

L’intervento finale: è un momento di assoluta adrenalina, che rispetto a Peppone e Don Camillo oggi è reso più affascinante dai maxischermi, la diffusione audio e i riflettori accesi anche in pieno giorno perché negli schermi tutto sembri pieno di vitalità e colore.
Per questo, è importante una assoluta concentrazione verso il rock-leader.
Non lo state a sentire, non è importante.
Concentratevi sul momento giusto in cui battere le mani e issare le bandiere.

Ritorno a casa: la manifestazione civile è finita.
E’ stata una “divertente giornata di protesta”, o come il rock-leader l’ha definito, «uno spettacolo meraviglioso per la democrazia».
Questa espressione è una clamorosa cazzata, ma non è compito del manifestante civile porsi il problema.
Il problema ora è come chiudere la giornata: si può rientrare a casa a vedere se il cameraman che vi è passato vicino oggi era di qualche TG televisivo, si può uscire con gli amici approfittando per rivedere foto e video effettuati durante il corteo, magari a mangiare un panino o un kebab che fa sentire giovani e moderni, oppure si può andare al cinema o a fare un giro fuori città per dimenticare rapidamente il tutto.

Il manifestante civile ha esaurito il suo compito, da qui in avanti torna cittadino senza aver cambiato un cazzo della sua posizione.
Ma gli oppositori apprezzeranno il vostro contributo al dibattito politico, perché siete stati per qualche ora una buona alternativa alla televisione.

(nella foto in alto, una manifestazione civile perfettamente riuscita)

Uno spettacolo meraviglioso

Veltroni: “Siamo in tantissimi. La testa del corteo è a Circo Massimo, mentre la coda è ancora a casa a dormire”.

D’Alema:
“E’ stata una giornata bellissima con cui abbiamo segnato una svolta nel Paese”
“Quale svolta abbiamo dato?”
“…scusate devo andare ho la barca in doppia fila”.

Finocchiaro: “Dovrebbero portare più rispetto per una manifestazione che ha portato in piazza oltre due milioni di italiani. Noi rispettammo al tempo la loro manifestazione.”
Ti sei risposta da sola.

Veltroni: “Uno spettacolo meraviglioso per la democrazia. Da oggi anche noi siamo pronti per il varietà”