Chi paga per i peccati degli uomini?

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Ovviamente, un’altra occasione per discutere di cose serie è andata a ministre.

L’associazione Telefono Donna ha fatto stampare per la sua campagna pubblicitaria questo manifesto,
una donna vittima di violenza sessuale crocifissa,
l’unica immagine che anche il più tonto dei boyscout associa alla sofferenza estrema.
Sopra, la domanda: “Chi paga per i peccati degli uomini?”

Il comune di Milano l’ha bloccato.
Qualche stupratore cattolico potrebbe sentirsi offeso.

L’assessore all’Arredo Urbano Maurizio Cadeo ha dichiarato: “Ne respingo totalmente il contenuto, che offende la nostra tradizione cristiana”

A dimostrazione che i cattolici si approfittano troppo del fatto che Gesù non possa pubblicare il suo parere sui giornali.

Il prossimo manifesto contro la violenza sulle donne, che diamine!, facciamolo un pò eccitante:
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One thought on “Chi paga per i peccati degli uomini?

  1. L’assessore all’arredo urbano di Milano, Maurizio Cadeo , quando dice ” la NOSTRA tradizione cristiana ” a cosa si riferisce ? E’ forte di
    un risultato referendario ? E’ depositario di un mandato elettorale ?
    Come si permette questo individuo di estendere a tutti i cittadini di Milano la SUA tradizione cristiana al punto di VIETARE la diffusione di un PENSIERO A MEZZO STAMPA ! Si occupasse degli arredi e non dei contenuti . Ma questo ABUSO DI POTERE , non e’ un reato ? Perche’ la magistratura non prende provvedimenti contro costui ? E’ forse coperto da qualche autorita’ superiore che lo ha insediato e lo istruisce di volta in volta sul da farsi ?

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