Giornalismi Infeltriti

Caro direttore,
a tre mesi dallo scandalo Boffo che portò alle dimissioni dell’allora direttore di Avvenire, nonché all’appuntatura dell’ennesima medaglia alla figliodimignotteria sul petto di Vittorio Feltri, quest’ultimo decide di guadagnarsene un’altra rimangiandosi ciò che aveva detto.
Rispondendo sul suo giornale ad una fantomatica lettrice di nome Eva Cambra, Feltri ammette di aver pubblicato il falso.
Dice di aver ricevuto copia del casellario giudiziario di Boffo in cui si leggeva di una condanna a “una contravvenzione per molestie telefoniche”, accompagnata da un foglio in cui si riassumevano le motivazioni della condanna; il riassunto però, per sua stessa ammissione, non c’entra niente con gli atti processuali. Considerando il caos che fecero allora le sue dichiarazioni (crisi tra governo e vaticano, dimissioni forzate di Boffo e conseguenze alla famiglia, tensioni con Fini che proseguono tuttora, ecc), questo passo indietro non dovrebbe quantomeno portare alle dimissioni di Feltri?

Eva Longoria

Gentile signora Longoria,
anzitutto grazie ma fortunatamente non sono direttore,
e anzi, parafrasando il celebre filosofo Marx, non scriverei mai su un giornale che avesse per direttore uno come me.

Il trucco di autoscriversi le lettere inventando nomi di fantasia è abbastanza frequente nelle redazioni di giornali, fatta ovvia eccezione per noi che riceviamo corrispondenza da famose celebrità dello spettacolo di cui è facile dimostrare l’esistenza.

Il nome Eva Cambra poi è un classico dell’artifizio: sull’elenco telefonico A-L di Roma il cognome Cambra non esiste, e anagrammando il nome Eva Cambra non esce un cazzo di significativo, come del resto lo stile feltrico impone.

Interessante notare che Cambra è uno dei nomi in dialetto lombardo del comune di Cameri, provincia di Novara, poco più di un’ora di macchina dalla sua natìa Bergamo, ed esiste anche un noto culturista di nome Bill Cambra, il quale nelle fantasie feltriche rappresenta probabilmente il partner perfetto per le frequentazioni boffiche.

Ovviamente, un signore che ci mette così tanta raffinatezza nel costruire nomi inventati per le finte lettere alla sua redazione, dove volete che lo trovi il tempo di verificare le fonti prima di scrivere stronzate?

Non bisogna demonizzarlo, poveregli: l’umanità di Feltri risiede nell’essere costretto a fare un lavoro per il quale non è portato(il giornalista) perché non esiste il modo di guadagnare con la sua attitudine principale (risolvere enigmi polizieschi sulla settimana enigmistica).

Non è comunque automatico che quando la verità esca allo scoperto, si debba necessariamente arrivare alle dimissioni dei bugiardi, o almeno sarebbe così se lei stesse leggendo questo articolo in inglese.

Questa faccenda scatenerà comunque la solita canea politicalcircense, segno che in fondo non frega niente a nessuno.
Da par mio suggerisco di non alimentare ulteriormente questo ceppo acceso neanche tra persone di buon senso, un domani si potrebbe arrivare ad un No F-Day con la piazza vestita turchese, francamente sarebbe ridicolo.

Per spendere una parola su Boffo, che stimo come il polmone di un uomo può stimare la marmitta della sua Porsche, non ho avuto modo di approfondire personalmente la sua vicenda, ma qualora fosse vera la frequentazione con omosessuali non avrei nulla da dire, per due motivi:
a) se la CEI l’avesse licenziato allora per sfilare coerenza, non sarebbe comunque servito a rendermi la Chiesa un qualcosa di credibile;
b) se dopo lo scandalo nessun omosessuale ha preso fuoco, è una relazione sana.

Distinti Saluti
DF

(nella foto in alto, la madre che estrae dalla bocca il cibo per i suoi piccoli)

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3 thoughts on “Giornalismi Infeltriti

  1. Si è vero e lo ha fatto proprio sul suo giornale (che ti invito ad andare a controllare) il che ti da la misura del personaggio. Questi giochi il suddetto feltri li ha sempre fatti, uniformandosi al detto: Butta merda per aria che tanto qualche schizzo colpirà sempre qualcuno. Quella di ora è un’informazione di regime!!!!!!!!!!!

    • stessa risposta che ti ho dato su OKNotizie Markus,
      se io ti chiamassi al telefono quattro o cinque volte per dirti: “non capisci un cazzo”, tu potresti probabilmente denunciarmi per molestie telefoniche.

      Non per questo devi anche accusarmi di avere una relazione omosessuale con tuo zio.

      in questo articolo
      http://www.ilgiornale.it/interni/la_rabbia_moralisti_smascherati/29-08-2009/articolo-id=378155-page=0-comments=8

      Feltri scrive, cito test.:
      “Egli ha patteggiato nel tribunale di Terni e pagato una sanzione pecuniaria per una storiaccia di molestie alla moglie di un uomo col quale il signor direttore Savonarola aveva una relazione omosessuale.”

      E’ un falso. Punto.
      Oltretutto, chi capisce un pò come funzionano i rimbalzi dei media,
      non fatica a ricordare cosa della vicenda Boffo sia stato rilanciato più massicciamente(voi cosa ricordate di più, le molestie telefoniche o le relazioni omosessuali?)

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