Tremonti e il Nuovo Ordine Mondiale 2

Ho trovato in rete questo video, sempre Tremonti sempre ad Annozero sempre economia mondiale.
Ma risale ad un anno fa. Dice le stesse cose. Identiche.

E vi dirò di più. Quando parla di “un mondo com’era prima, meno spinto e meno fanatizzato dal dogma del mercato” e di “un mondo all’incontrario in cui il superfluo costa più del necessario” mi ha ricordato molto Beppe Grillo di qualche tempo fa.

I paradossi che utilizzano per descrivere la realtà sono gli stessi.
Tremonti sappiamo perché li usa. Sappiamo dove vuole arrivare.
E Grillo?
Dove vuole arrivare lui non lo so.
Ma questi due video, dal sito dell’editore di Grillo Casaleggio Associati,
mi hanno fatto venire subito voglia di farmi un avatar su SecondLife.
E iscrivermi al Bilderberg.

Rivoluzione dei media

Gaia, il futuro della politica

Adios amigos!

cretino14

Colgo l’occasione per salutare tutti coloro che mi sono stati vicini, tutti gli amici che mi hanno sostenuto, tutta la gente non omologata che in questi ultimi anni ha apprezzato i miei spettacoli, i miei testi, le cose che ho fatto e scritto.

Saluto adesso perché il Nanodittatore ha fatto un discorso di fine anno che se realizza anche solo per metà, nel paese che ci ritroveremo non avrò spazio: un attore giovanissimo, sconosciuto, per di più satirico, senza appoggi politici nè mafiosi-scusate la ripetizione-, dove può trovare lavoro se non in un call-center?

Quindi, siccome mi dispiacerebbe emigrare senza salutare, mi porto avanti col lavoro.

Il “sorriso con la merda intorno” ha ancora 4 anni e rotti davanti, e ha il potere di fare quello che vuole.

Non credo di esagerare, in fondo Beppe Grillo si è comprato una casa in Svizzera.

Continuamo a leggerci qui finché dura, ma intanto adios!

PIAZZISTI VILIAPPESI

(Pubblicato su Fuorilemura.it, n° 146)

In Piazza Navona c’ero anche io, un pomeriggio che non dimenticherò facilmente.
Perchè ero circondato da scassacoglioni che ad ogni pausa, risata o applauso,
prendevano a sventolarmi in faccia le bandiere di Italia dei Valori.
Tanto che a un certo punto chiedo a uno:
“Ma non era organizzata da Micromega?”
“Ehi Gino, qui c’è uno che vuole dividere l’opposizione!”
“Accoppalo! Frullalo!!”
“Aspttate, lo frulliamo dopo, adesso tirate su le bandiere che c’è il TG1! E dite Cheeese!”
Ho rischiato di essere linciato in piazza, e la cosa che più disgustosa è il riferimento storico.

Comunque, parliamo della giornata.

E’ stata una manifestazione dignitosa devo dire, in fondo nessuno è stato manganellato.

L’episodio che mi è rimasto più impresso è lo smarrimento di un bambino americano. La madre è salita più volte sul palco per chiamarlo al microfono, ma un bambino solo in una piazza di comunisti è evidente che sia spacciato.

Per il resto begli interventi, belle parole, satira divertente…anche se, concordo, certe volgarità potevano essere risparmiate: non è corretto ripetere tutte quelle volte “maroni”.

Insomma niente di straordinario, una bellissima piazzata contro i soliti noti, peccato che da noi una mobilitazione di cittadini conti meno dell’IPhone.
Anche se, considerando che in alcuni paesi si finisce in galera per aver espresso un’opinione, in Italia siamo fortunati a non contare un cazzo.

Riassunto del dopo-festival:
I media ribaltano il senso della manifestazione, dando risalto soltanto agli unici argomenti nuovi della sinistra.

I giornalisti chiedono al Vaticano un parere sulla satira.
Un pò scontato. Provate a chiedere al vostro culo cosa ne pensa delle emorroidi.

Curzio Maltese accusa la Guzzanti di essersi esibita per far parlare di sé sui giornali, e l’accusa scrivendo di Sabina su un giornale.

Veltroni indignato: “Di Pietro deve decidere, o con la piazza o con Berlusconi!”
E poi: “è grazie a personaggi come la Guzzanti se la destra è al Campidoglio”.
Non sapevo che Sabina scrivesse i discorsi di Rutelli.

Fini dice che l’oscenità non è satira, e se ne intende: è dal suo viaggio in Israele che fa satire feroci contro fascismo, Almirante e leggi razziali, e non ha mai detto neanche “culo”.

Bondi dà del vuoto culturale a Umberto Eco, e poi dedica una poesia a Cicchitto(e questa non è una battuta).

Nanni Moretti critica la mancanza di eleganza della piazza, mentre lavora alla scena del nuovo film in cui si incula una torta Sacher.

All’Inferno, diavolacci frocioni attivissimi querelano la Guzzanti.

100mila partecipanti secondo gli organizzatori, 15mila secondo la questura,
50mila passavano per caso secondo Furio Colombo.

Considerazioni conclusive:
Quando si vuole truccare un incontro di boxe, quello che deve perdere va avvisato prima.
La prossima volta…ah no scusate, ho sbagliato.

(nella foto in alto, il ruggito della piazza)

PS:
“Ehi Gino, è passato il TG1?”
“Sì, ora accoppiamolo!”