ANDREOTTI PIT STOP #2 (era successo già nel 2008)

ImmagineOggi, il replicante GiuliusX75Z-10 si è bloccato, 
come era capitato alla versione .9 nel 2008
 
La causa probabilmente un malfunzionamento dell’App “Polmonixum”
del sistema operativo installato,
una versione beta di Honeycomb non in commercio, disponibile soltanto per Nasa e retroguardia DC.

Trasportato al laboratorio, il replicante è stato sostituito con una versione aggiornata, 
GiuliusX75Z-11.

La democrazia può continuare. 

Bondi Bondi Bobobò

Quali sono i casi in cui non conviene separarti da tua moglie?

A-Quando lei è un’ereditiera;
B-Quando lei è un giudice;
C-Quando lei è una pugile;

In tutti gli altri casi gli uomini raramente sentono i rimorsi di coscienza punzecchiargli i testicoli.
Ci sono volte però in cui un uomo guadagna fama e riconoscimenti affrontando coraggiosamente a lingua sguainata ogni sorta di deretano.
E’ allora, quando finalmente sei qualcuno, che una ex moglie incazzata può farti rimpiangere un’estrazione del molare senza anestesia.

Maria Gabriella Podestà, ex moglie del sommo pompelmo Sandro Bondi d’Italia, ha deciso querelare l’ex marito ed espiare la sua colpa più grande, averlo sposato, rivelando al pubblico alcuni particolari privati del Ministro dei capitelli e dei mezzibusti che aprono nuovi immaginari sulla scena del derisorio.

Mentre la scienza si chiede ancora come sia possibile che quest’uomo abbia avuto una moglie – questa domanda era sull’ultimo Focus, per dire – scopriamo che il sommo fosse un marito violento, infedele e padre assente.

Prima di leggere questa notizia, non riuscivo nemmeno a credere che sapesse ruttare, lo immaginavo trattenere le scoregge tutta la settimana dissimulando con un sorriso per poi scaricarle il sabato mattina a 30km dal centro abitato urlando versi di D’Annunzio per coprire il rumore;
e invece me lo ritrovo in salotto in mutande e canottiera, con l’alito di birra da discount, a schiaffeggiare una donna in bigodini, mentre dalla televisione la voce di Sgarbi che insulta un vaso cinese copre le bestemmie del figlio che con tutto quel chiasso non riesce a perfezionare la sua apatia.

Bene, questa settimana inizia con una novità: Bondi che picchia una donna.
Conservatela, è una di quelle immagini che ti lasciano stupito e perplesso.
Come Claudia Koll che parla di Gesù.
O Sylvester Stallone che cova un uovo.

TUTTI NEL LETTO GRANDE!

Vi trasferireste in un paese dove persino il dibattito politico è tutto concentrato sulla figa?
Bene, allora una volta tanto sentitevi orgogliosi di esserci nati.

Il “pisello con il premier intorno” sbraita e si difende, ma io al suo posto non sarei troppo preoccupato,

visto che seppure il mio governo cadesse, sarei sempre pieno di miliardi con cui comprarmi le tartarughine per accaparrarmi la figa.

“Eh, ma se Berlusconi cade, va in galera!”

Certo, grazie alle leggi che gli farà D’Alema, giusto?

Sapete, da tutta questa faccenda spero che se ne ricavi qualcosa di utile,
tipo la possibilità di scaricare le zoccole dalla dichiarazione dei redditi.

Buona settimana a tutti.

“Ma come Fabbri, tutto qui?”
Ehi, non ho sempre tutto questo tempo da dedicare al vostro indottrinamento,
cosa credete che sia, un vescovo?

Marcia a pieno regime

Ieri mi sono messo al collo un cartello con su scritto “Ho votato Berlusconi, uccidetemi” e sono sceso in piazza.
Invece di uccidermi, migliaia di persone si sono messe al collo il cartello “Anche io. uccidetemi” e mi hanno seguito.

Visto che tutta la piazza era pentita, ne dovevamo trovare un’altra.
Ci siamo messi in cammino, come un corteo funebre, la gente ci guardava dalle finestre e subito ce la ritrovavamo in corteo.
Man mano i cartelli iniziarono a variare. C’erano quelli con la scritta “L’ho votato tre volte, uccidetemi”, quelli “ho venduto il voto per 400€, uccidetemi”, quelli “Perchè mi piace il blu, uccidetemi”, e uno in fondo che diceva: “Io ho votato Craxi. Uccidete tutta la mia famiglia”

Il movimento era ormai cresciuto, abbiamo chiamato i giornalisti per far parlare di noi, ma invece di intervistarci e riprenderci si sono accodati, con la scritta “Uccideteci”, e basta.

Mentre il corteo procedeva un tizio ci ha urlato “Lo avete votato e adesso ve lo cuccate, stronzi!”, e si è girato per andarsene. Volevo fargli notare qualcosa, ma nel frattempo è caduto in un tombino aperto. Le strade non sono sicure, ho pensato.

Ogni tanto mi giravo dietro, e mi sembrava di vedere qualche esponente di sinistra sparso nella folla, senza nessuna scritta ma con lo sguardo che diceva “Anche a me, vi prego”.

Siamo passati davanti a un centro sociale. Ci hanno guardati, qualcuno ha finalmente tirato fuori mazze e marmitte.
Poi, quando la tensione era alta e noi speravamo in uno scontro violento, hanno iniziato a passarsi canne e si sono rilassati. Maledetti.

Siamo passati davanti al Vaticano, e due vescovi ci hanno detto che non potevano ucciderci perché solo Dio può togliere la vita. E mentre lo dicevano sghignazzavano.
Però già che c’eravamo potevamo comprarci una Indulgenza, nel caso qualcuno ci avesse fatto fuori.

Qualche giovane del corteo ha tirato fuori un cellulare e fatto foto e riprese, le ha spedite a qualche server che ha automaticamente pubblicato tutto su un blog.
Abbiamo ricevuto in pochi minuti migliaia di visite. Ma nessuno è venuto ad ucciderci.

In generale, più giravamo per cercare qualcuno che ci uccidesse, e più la gente si accodava. Il corteo è diventato enorme, tanto che nella confusione abbiamo sbagliato strada e abbiamo occupato un percorso non autorizzato per i cortei.
Arriva la digos.
“Chi cazzo siete?”
“Abbiamo votato Berlusconi, uccideteci”
“Questo non è un buon motivo. Ci sono negri?”
“No.”
“Comunisti?”
“No”
“Precari?”
“Tutti”
“Ok. Addosso ragazzi!”
Qualche fortunato è stato ucciso, ma di fronte allo scempio gli agenti hanno urlato “noi non lo abbiamo votato ma stiamo lavorando come schiavi per lui”, e si sono suicidati.

Ma altra gente aveva assistito allo spettacolo, aveva raccolto i cartelli dei morti e si era accodata. Non restava che riprendere a camminare, ormai non c’era nessuno in strada che non facesse parte del corteo.
Siamo arrivati sotto al Balcone, Lui era adagiato su di una sdraio, e abbiamo iniziato a gridare a gran voce “Berlusconi, siamo i tuoi elettori, ti prego, uccidici!”
Senza neanche staccarsi la Carfagna dallo scroto si è alzato in piedi, e con voce forte ed autorevole, rispose: “Non ci pensate proprio, andate a lavorare!”

Allora siamo tornati mesti alle nostre case e ai nostri cartoni per terra.
Tranne qualche ostinato che non voleva rinunciare e perciò si è fatto assumere in cantiere.

Tremonti e il Nuovo Ordine Mondiale 2

Ho trovato in rete questo video, sempre Tremonti sempre ad Annozero sempre economia mondiale.
Ma risale ad un anno fa. Dice le stesse cose. Identiche.

E vi dirò di più. Quando parla di “un mondo com’era prima, meno spinto e meno fanatizzato dal dogma del mercato” e di “un mondo all’incontrario in cui il superfluo costa più del necessario” mi ha ricordato molto Beppe Grillo di qualche tempo fa.

I paradossi che utilizzano per descrivere la realtà sono gli stessi.
Tremonti sappiamo perché li usa. Sappiamo dove vuole arrivare.
E Grillo?
Dove vuole arrivare lui non lo so.
Ma questi due video, dal sito dell’editore di Grillo Casaleggio Associati,
mi hanno fatto venire subito voglia di farmi un avatar su SecondLife.
E iscrivermi al Bilderberg.

Rivoluzione dei media

Gaia, il futuro della politica

PERSUALITY SHOW – Commesso WalMart ucciso dalla folla impazzita per i saldi

NEW YORK, un commesso della catena Wal-Mart è morto travolto dalla folla impazzita per i saldi natalizi.

Wal Mart, 5 minuti prima dell’apertura.

Jimmy: “Comunque non è normale questa situazione!”
Rob: “Fanculo Jimmy, non hai di meglio da fare che rompere stamattina? Cos’è, mia figlia ieri sera non era in vena di pompini?”
Jimmy: “No no, è stata brava, molto più di tua moglie!”
Rob: “Lo so, cristo…non mi ci far pensare!”
Jimmy: “Però dico, siamo dentro questa merda di magazzino da un’ora, ci aspettano dodici ore di lavoro continuato salvo tre pause di 15 minuti rispettivamente per pisciare cacare mangiare, e dopo un mese di questa merda io non posso permettermi di comprare una sola cosa di quello che vendiamo, neanche con gli sconti di Natale!”
Rob: “Ehi, non rompermi il cazzo con queste storie, ok?”
Jimmy: “Ma non ti fa incazzare?”
Rob: “Certo che mi fa incazzare, ma cosa dovrei fare secondo te? Io sono anche separato, ho anche due famiglie da mantenere, se lascio questo lavoro cosa faccio? Vado a battere pure io nel club di mia madre?”
Jimmy: “Dovremmo ribellarci Rob, noi siamo cittadini, paghiamo le tasse, non meritiamo di essere trattati così!”
Rob: “Ehi ehi, frena frena, quelli che fanno questi discorsi diventano importanti e si beccano una pallottola da qualche parte!”
Jimmy: “Tu sei solo un ciccione impippato di football!”
Rob: “E tu sei solo un negro infelice perché ha il pisello europeo!”
Jimmy: “Ridi ridi, io mi sono rotto il cazzo di te e di questa America!”
Rob: “E allora vai ad aprire le porte ai clienti che è ora, e poi vattene, sparisci, ma non azzardarti a rovinarmi il Natale!”
Jimmy: “…coglione! Restatene qua davanti a quelle facce di merda che di prima mattina già stanno in fila per spendere soldi. Certo che me ne vado, te lo giuro su Dio Rob: questa è l’ultima volta che apro quelle porte!