SATIROTTO’

satiro (Pubblicato su Fuorilemura.it n° 162)

La settimana appena trascorsa è stata piuttosto interessante per due aspetti:

Uno) sono andato a vedere la prima nazionale del Decameron Tour di Luttazzi.
E’ leggermente ingrassato, ha quasi cinquant’anni, e potrebbe ficcarvelo nel culo prima che voi possiate pronunciare la parola “Obama”.
Ammirazione profonda.
Oh, ovviamente è stato spassosissimo, ma chi ancora se ne stupisce è parente di Marco Columbro.

B)Questa settimana in tv si è dato spazio al dibattito sulla satira.
Segno che la stanno definitivamente uccidendo.

Parlaconme prosegue con la sua satira Englaro-style.
Sabina Guzzanti ogni tanto appare ad Annozero a distribuire le briciole.
La Cortellesi ha uno show carino con qualche frecciatina simpaticamente assestata, ma il regista deve soffrire di narcolessia perchè ogni tanto si ha la sensazione che cada faccia in giù sulla consolle.

Mentana ha dedicato addirittura due puntate di Matrix sulla satira.
Solo la notizia mi ha fatto venire un foruncolo sul naso, non vi dico guardarle entrambe cosa mi ha fatto venire.
Se domani venite investiti da un TIR e restate paralizzati a letto, magari guardatevele pure voi, chiederete che vi stacchino la spina.

Il mio commento hard va però all’evento del secolo, Santoro l’Inquisitore contro Joe Violato.
Premesso che non me ne frega un fracassacazzo di entrambi, non stiamo parlando di satira.
Non c’è niente di satirico nel telefonare ad un politico fingendosi un presentatore per invitarlo ad una trasmissione, non è satira qualunque tipo di umorismo o show che abbia per oggetto un politico.

In ogni satira vera c’è un punto di vista significativo, qual’è quello di questo scherzo?
“I politici non sanno riconoscere gli imitatori al telefono?”
Come prendere in giro Marx perché non si faceva la barba(tra l’altro non avrebbe mai potuto vincere uno stupido premio).

Sì, per chi ci crede ancora c’è la libertà di espressione e blablablabla, ma in questo caso è libertà di fare scherzi da ‘frugoletto-che-non-ha-mai-visto-la-passera’, non di fare satira.

Fate attenzione gente, vi stanno abbassando il metro di giudizio,
così fra qualche tempo chiamerete “satira” le leccate di culo in maschera,
e la satira vera diventerà “eresia”.

Ricordate: LA SATIRA IN TV NON ESISTE PIU’.

Le varie trasmissioni che vedete non sono satira,
sono l’anticamera del coma.
Senza grassi e senza zuccheri.

PIAZZISTI VILIAPPESI

(Pubblicato su Fuorilemura.it, n° 146)

In Piazza Navona c’ero anche io, un pomeriggio che non dimenticherò facilmente.
Perchè ero circondato da scassacoglioni che ad ogni pausa, risata o applauso,
prendevano a sventolarmi in faccia le bandiere di Italia dei Valori.
Tanto che a un certo punto chiedo a uno:
“Ma non era organizzata da Micromega?”
“Ehi Gino, qui c’è uno che vuole dividere l’opposizione!”
“Accoppalo! Frullalo!!”
“Aspttate, lo frulliamo dopo, adesso tirate su le bandiere che c’è il TG1! E dite Cheeese!”
Ho rischiato di essere linciato in piazza, e la cosa che più disgustosa è il riferimento storico.

Comunque, parliamo della giornata.

E’ stata una manifestazione dignitosa devo dire, in fondo nessuno è stato manganellato.

L’episodio che mi è rimasto più impresso è lo smarrimento di un bambino americano. La madre è salita più volte sul palco per chiamarlo al microfono, ma un bambino solo in una piazza di comunisti è evidente che sia spacciato.

Per il resto begli interventi, belle parole, satira divertente…anche se, concordo, certe volgarità potevano essere risparmiate: non è corretto ripetere tutte quelle volte “maroni”.

Insomma niente di straordinario, una bellissima piazzata contro i soliti noti, peccato che da noi una mobilitazione di cittadini conti meno dell’IPhone.
Anche se, considerando che in alcuni paesi si finisce in galera per aver espresso un’opinione, in Italia siamo fortunati a non contare un cazzo.

Riassunto del dopo-festival:
I media ribaltano il senso della manifestazione, dando risalto soltanto agli unici argomenti nuovi della sinistra.

I giornalisti chiedono al Vaticano un parere sulla satira.
Un pò scontato. Provate a chiedere al vostro culo cosa ne pensa delle emorroidi.

Curzio Maltese accusa la Guzzanti di essersi esibita per far parlare di sé sui giornali, e l’accusa scrivendo di Sabina su un giornale.

Veltroni indignato: “Di Pietro deve decidere, o con la piazza o con Berlusconi!”
E poi: “è grazie a personaggi come la Guzzanti se la destra è al Campidoglio”.
Non sapevo che Sabina scrivesse i discorsi di Rutelli.

Fini dice che l’oscenità non è satira, e se ne intende: è dal suo viaggio in Israele che fa satire feroci contro fascismo, Almirante e leggi razziali, e non ha mai detto neanche “culo”.

Bondi dà del vuoto culturale a Umberto Eco, e poi dedica una poesia a Cicchitto(e questa non è una battuta).

Nanni Moretti critica la mancanza di eleganza della piazza, mentre lavora alla scena del nuovo film in cui si incula una torta Sacher.

All’Inferno, diavolacci frocioni attivissimi querelano la Guzzanti.

100mila partecipanti secondo gli organizzatori, 15mila secondo la questura,
50mila passavano per caso secondo Furio Colombo.

Considerazioni conclusive:
Quando si vuole truccare un incontro di boxe, quello che deve perdere va avvisato prima.
La prossima volta…ah no scusate, ho sbagliato.

(nella foto in alto, il ruggito della piazza)

PS:
“Ehi Gino, è passato il TG1?”
“Sì, ora accoppiamolo!”