Bondi Bondi Bobobò

Quali sono i casi in cui non conviene separarti da tua moglie?

A-Quando lei è un’ereditiera;
B-Quando lei è un giudice;
C-Quando lei è una pugile;

In tutti gli altri casi gli uomini raramente sentono i rimorsi di coscienza punzecchiargli i testicoli.
Ci sono volte però in cui un uomo guadagna fama e riconoscimenti affrontando coraggiosamente a lingua sguainata ogni sorta di deretano.
E’ allora, quando finalmente sei qualcuno, che una ex moglie incazzata può farti rimpiangere un’estrazione del molare senza anestesia.

Maria Gabriella Podestà, ex moglie del sommo pompelmo Sandro Bondi d’Italia, ha deciso querelare l’ex marito ed espiare la sua colpa più grande, averlo sposato, rivelando al pubblico alcuni particolari privati del Ministro dei capitelli e dei mezzibusti che aprono nuovi immaginari sulla scena del derisorio.

Mentre la scienza si chiede ancora come sia possibile che quest’uomo abbia avuto una moglie – questa domanda era sull’ultimo Focus, per dire – scopriamo che il sommo fosse un marito violento, infedele e padre assente.

Prima di leggere questa notizia, non riuscivo nemmeno a credere che sapesse ruttare, lo immaginavo trattenere le scoregge tutta la settimana dissimulando con un sorriso per poi scaricarle il sabato mattina a 30km dal centro abitato urlando versi di D’Annunzio per coprire il rumore;
e invece me lo ritrovo in salotto in mutande e canottiera, con l’alito di birra da discount, a schiaffeggiare una donna in bigodini, mentre dalla televisione la voce di Sgarbi che insulta un vaso cinese copre le bestemmie del figlio che con tutto quel chiasso non riesce a perfezionare la sua apatia.

Bene, questa settimana inizia con una novità: Bondi che picchia una donna.
Conservatela, è una di quelle immagini che ti lasciano stupito e perplesso.
Come Claudia Koll che parla di Gesù.
O Sylvester Stallone che cova un uovo.

Chi paga per i peccati degli uomini?

omni_14376729_30090
Ovviamente, un’altra occasione per discutere di cose serie è andata a ministre.

L’associazione Telefono Donna ha fatto stampare per la sua campagna pubblicitaria questo manifesto,
una donna vittima di violenza sessuale crocifissa,
l’unica immagine che anche il più tonto dei boyscout associa alla sofferenza estrema.
Sopra, la domanda: “Chi paga per i peccati degli uomini?”

Il comune di Milano l’ha bloccato.
Qualche stupratore cattolico potrebbe sentirsi offeso.

L’assessore all’Arredo Urbano Maurizio Cadeo ha dichiarato: “Ne respingo totalmente il contenuto, che offende la nostra tradizione cristiana”

A dimostrazione che i cattolici si approfittano troppo del fatto che Gesù non possa pubblicare il suo parere sui giornali.

Il prossimo manifesto contro la violenza sulle donne, che diamine!, facciamolo un pò eccitante:
gabbanamh4